venerdì 18 settembre 2015

WES CRAVEN DAY - La casa nera (1991)

Negli ultimi mesi gli amanti del cinema e, più nello specifico, dell'horror, hanno dovuto fare i conti con la scomparsa di due mostri sacri del genere. Prima Christopher Lee e poi Wes Craven, regista di una serie di capolavori che nel corso degli anni sono diventati dei veri e propri cult, sia per gli amanti del genere horror, sia per quelli che magari con il genere non sono troppo avvezzi, ma amano il cinema in generale. Lavori come "L'ultima casa a sinistra", "Le colline hanno gli occhi", la tetralogia di "Scream" e il da me amatissimo "Nightmare" sono solo alcuni esempi di una filmografia nemmeno troppo sterminata ma che ha saputo regalarci dei veri e propri cult che hanno influenzato il genere negli anni a venire, senza contarne i vari remake. Per celebrare il regista, scomparso lo scorso 30 Agosto, la solita cricca di blogger ha organizzato una giornata di commemorazione, in cui ognuno recensirà un suo film e la mia scelta è ricaduta su "La casa nera", pellicola che - mi rendo conto solo ora leggendo la sua intera filmografia - non è certo tra le poche che mi mancano del regista.


USA 1991
Titolo Originale: The People Under the Stairs
Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Wes Craven
Cast: Brandon Quintin Adams, Everett McGill, Wendy Robie, Allison Joy Langer, Ving Rhames, Sean Whalen, Bill Cobbs, Kelly Jo Minter, Jeremy Roberts, Conni Marie Brazelton
Durata: 95 minuti
Genere: Horror

Dopo la visione de "La casa nera" devo ammettere di essere rimasto abbastanza interdetto. Conoscendo solo parzialmente la filmografia del regista posso dire di aver avuto modo di comprenderne il suo stile, che, bene o male, si ripete in ogni suo lavoro: gli horror di Wes Craven non sono mai degli horror che seguono schemi classici, ma vogliono sempre puntare su qualcosa che destrutturi il genere da tutti i vari clichè che ormai lo contraddistinguono. Era un po' il lavoro fatto con "Scream", in cui si ironizzava in maniera brillantissima su tutte le pellicole horror venute precedentemente, ma anche, ad esempio, con il primo "Nightmare" in cui, oltre all'ovvio terrore - la prima visione fu, per me, terrificante - vi erano delle componenti ironiche che poi furono amplificate fino all'eccesso in tutti i film successivi della saga, rendendo Freddy Krueger più una macchietta che un vero e proprio cattivo dell'orrore.

"La casa nera" gioca anch'esso su una forte presenza ironica al suo interno, presentandoci dei personaggi che, tra protagonisti e antagonisti, sono uno più divertente dell'altro. basti pensare, ad esempio, al personaggio di Eldon Robeson, interpretato da Everett McGill, che all'inizio sembra un padre di famiglia molto molto rigido - per quanto succube della moglie, anch'essa giusto un po' pazza -, ma che con il passare dei minuti si trasforma letteralmente in un personaggio che sembra divertirsi profondamente nel dare la caccia a quelle persone che sono entrate in casa sua per derubarlo. Giocando su delle cantilene che sembrano quasi delle prese in giro da bambini delle elementari rende il film molto più leggero.

Il film risulta dunque, in tutto e per tutto, più che un horror nel senso stretto del termine, una specie di "fiaba nera", con i protagonisti, una famiglia di colore che per pagare l'affitto si decide a derubare l'unica casa abitata da bianchi nel quartiere, che se la sanno cavare abbastanza bene, ma soprattutto, con degli antagonisti, che sono portati all'eccesso, hanno un comportamento sopra le righe che li rende divertentissimi. Per quanto però i personaggi possano funzionare abbastanza bene, purtroppo, il film qualche difetto, un po' grosso, secondo me lo ha.

Innanzitutto la componente horror su di me non ha quasi per nulla funzionato: non ho mai sentito per davvero la tensione salire e forse non era nemmeno quello l'obiettivo della pellicola, a dirla tutta, però mi sarei di certo aspettato di più da quel punto di vista. Forse ancora la pellicola paga i suoi ventiquattro anni di vita in maniera eccessiva, presentando, a livello di ritmo della narrazione, qualche passaggio a vuoto e qualche momento in cui, nonostante la breve durata, la noia tenta di prendere il sopravvento.

Voto: 6,5


Partecipano alla giornata di commemorazione anche i seguenti blog, cliccando sul link troverete la loro recensione!



Il Bollalmanacco - Il serpente e l'arcobaleno
Mari's Red Room - L'ultima casa a sinistra

Scrivenny - Scream 
Combinazione casuale - Nightmare - Dal profondo della notte
WhiteRussian - Red Eye
Cinquecento Film Insieme - Scream 3 e 4
Il Zinefilo - Dovevi essere morta
Montecristo - L'ultima casa a sinistra
Director's Cult - La casa nera

Recensioni Ribelli - Il serpente e l'arcobaleno

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