mercoledì 25 giugno 2014

SIDNEY LUMET DAY - "Serpico"

Oggi sarebbe stato il compleanno di Sidney Lumet, scomparso nel 2011, e, in quanto tale, noi blogger non potevamo esimerci dal festeggiarlo a modo nostro, dedicandogli una bella e buona rassegna cinematografica!


USA 1973
Titolo Originale: Serpico
Regia: Sidney Lumet
Sceneggiatura: Waldo Salt, Norman Wexler
Cast: Al Pacino, John Randolph, Tony Roberts, Jack Kehoe, Biff McGuire, Barbara Eda-Young, Cornelia Sharpe, Norman Ornellas
Durata: 125 minuti
Genere: Poliziesco, Drammatico

La trama in breve: Nel 1959 Frank Serpico entra a far parte del dipartimento di polizia di New York. Presto si renderà conto della sistematica situazione di corruzione dei suoi colleghi, conniventi con la malavita in cambio di qualche bustarella. Per lui inizierà una battaglia per la giustizia e, contemporaneamente, una lotta continua con i suoi colleghi, disposti a rendere la sua vita un incubo.

Di Sidney Lumet ho visto decisamente poca, pochissima roba rispetto alla sua abbastanza grande produzione cinematografica. Ho giusto visto "La parola ai giurati", classico di fine anni '50 di cui parla per questa rassegna proprio il blog "In Central Perk", poi ho visto "Onora il padre e la madre" nel giorno della commemorazione a Philip Seymour Hoffman e niente più. Certamente è una mia mancanza, visto che, per quel poco che ho visto, lo stile registico di Lumet mi piace abbastanza.

In realtà "Serpico", più che un bel film, è una bella biografia di un personaggio di quelli che io di solito al cinema non sopporto granchè. Essendo però questo un personaggio reale e realmente esistito, la questione cambia. Un personaggio, Frank Serpico, che è l'esempio totale e compiuto del personaggio positivo, personaggio integro moralmente che non si fa trascinare da colleghi corrotti. Un personaggio che, come detto, normalmente in un film qualsiasi mi starebbe abbastanza antipatico a causa della sua "perfezione", ma che trattandosi di una biografia riesco ad accettarlo molto di più.

Il film dunque si propone di narrare le battaglie, legali e non, di Serpico per ottenere una cosa probabilmente utopistica, ovvero che la polizia subisse dei controlli seri contro la corruzione, con l'obiettivo di eliminarla totalmente. Utopia perchè si tratta comunque di una persona sola contro un mondo che, oltre tutto, è anche molto armato. L'ostracismo dei colleghi infatti non tarderà ad arrivare, le minacce, l'odio. Perchè quando a tutti andava bene la corruzione si stava meglio, quando però arriva anche solo uno che denuncia si rischia la pelle.

Ad interpretare Serpico c'è Al Pacino, il grandissimo Al Pacino, che offre una performance recitativa di assoluto livello, interpretando un personaggio un po' strano. Buono e perfetto, sì, ma comunquie anticonvenzionale: bassino, con la mania per la barba lunga, dedito al lavoro e alla giustizia a tal punto da riflettere tutti i suoi problemi sulla sua compagna. Il film di Lumet è dunque un buonissimo documento, una storia di vita. Non so però se considerarlo in assoluto un grande film.

Voto: 7+

Partecipano alla rassegna cinematografica anche i seguenti blog:

6 commenti:

  1. Quando Al Pacino era ancora un grande... forse il più grande!!!
    Da rivedere :)

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  2. Al Pacino è tuttora il più grande di tutti.
    Una prova recitativa di assoluto livello, come hai scritto giustamente tu.
    Buon SLD ;)

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  3. Per me proprio da vedere... nonostante sia un classicone e ci reciti uno dei miei attori preferiti, non l'ho mai visionato. Shame on me!

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  4. E' sempre più vero che questi day servono ad allungare la mia lista recuperi e le mie lacune vergognose sul cinema. Manca, ma prima o poi ce la farò a vedere tutto :)

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  5. Questo mi manca! Gran bel film sicuramente! Buon SLD!

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  6. Quando ero iscritto a un altro social network 'cinefilo' il mio nome d'arte era proprio Serpico. Ho sempre amato questo film, con un Pacino in grande spolvero: visto oggi forse è un po' datato, però mi è sempre piaciuto questo personaggio 'alternativo', che si fa giustizia a modo suo infischiandosene delle regole e della corruzione dominante. Uno di quei film che riguardo sempre volentieri quando passano in tv

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