martedì 5 settembre 2017

BLOG OF THE DEAD: GEORGE ROMERO DAY - La città verrà distrutta all'alba di George A. Romero (1973)

USA 1973
Titolo Originale: The Crazies
Regia: George A. Romero
Sceneggiatura: Paul McCollough, George A. Romero
Cast: Lane Carroll, Will MacMillan, Harold Wayne Jones, Leland Starnes, Lynn Lowry, Richard Liberty, Richard France, Lloyd Hollar, Edith Bell, Robert Karlowsky, Will Disney, A.C. McDonald, Bill Thunhurst, Harry Spillman, Robert J. McCully, Ned Schmidtke, Tony Scott, Roy Cheverie, Jack Zaharia
Durata: 106 minuti
Genere: Drammatico, Horror


Luglio è stato un mese particolarmente funesto per il cinema italiano e internazionale. Nel giro di pochi giorni ci hanno lasciato personaggi del calibro di Paolo Villaggio, George Romero - a cui è dedicata questa giornata celebrativa organizzata dalla solita cricca di blogger - e nello stesso giorno anche Martin Landau - a cui sarà dedicata una giornata intorno alla fine del mese -. Essendo la produzione cinematografica di George Romero legata a doppio filo con la sua saga dedicata ai morti viventi ed avendo già parlato di quasi tutti i capitoli della suddetta saga s questo blog, ho deciso di affrontare per la prima volta la visione de "La città verrà distrutta all'alba", di cui avevo visto abbastanza distrattamente il remake del 2010 di Breck Eisner del quale ho pochi ricordi e non particolarmente positivi.
Il progetto di Romero e del produttore Lee Hessel era quello, con questo film, di creare un film di culto per le generazioni a venire, ma purtroppo le cose non andarono come sperato: distribuito in pochissime sale il risultato fu un immenso flop, sia al botteghino sia, successivamente, nel mercato home video. Ben prima che la sua saga dei morti viventi prendesse definitivamente corpo con i sei film che la compongono - allora era stato realizzato solamente "La notte dei morti viventi" - "La città verrà distrutta all'alba" non ha niente da invidiare ai lavori più famosi del regista, ma soprattutto ne risulta particolarmente simile, con l'umanità che viene man mano contagiata da un misterioso virus denominato Trixie che rende gli umani completamente folli e dediti alla violenza.
Districandosi sapientemente tra una parte che narra il dilagare della follia tra la gente e i tentativi dei non contagiati di sopravvivere alla follia omicida e un'altra in cui vengono narrati gli interventi militari volti a fermare questa minaccia, Romero ci mostra tutto il suo talento in un film che ricalca in maniera impressionante quello che è il suo stile e quelli che sono i messaggi di critica sociale che si celano all'interno dei suoi lavori. La regia è particolarmente sporca, in linea con molti lavori del periodo, ma affascina soprattutto l'idea per cui allo spettatore non vengano fornite introduzioni alla vicenda, ma ci si trovi già completamente catapultato al suo interno, a contagio praticamente già avvenuto.
Stupisce poi sicuramente il modo in cui la follia umana viene ritratta, con il regista che da una parte manda critiche nemmeno troppo velate all'estremo militarismo americano del periodo, pronto a risolvere qualsiasi minaccia con l'intervento dell'esercito. Esercito che, tra l'altro, non a caso sembra peggiorare e non di poco la situazione all'interno della cittadina coinvolta, Evans City in Pennsylvania. Per quanto dunque "La città verrà distrutta all'alba" non venga quasi mai ricordato complice il successo venuto pochi anni dopo con i suoi film dedicati ai morti viventi, il suo lavoro forse di minor successo risulta un validissimo film per comprendere appieno la poetica del regista e vederne i tratti distintivi che poi daranno vita ai suoi lavori successivi.

Hanno partecipato alla commemorazione anche i seguenti blog

Mari's Red Room - Il giorno degli zombi
Delicatamente Perfido - La notte dei morti viventi
White Russian - La terra dei morti viventi
Combinazione casuale - Martin
Una mela al gusto pesce - Bruiser
Pietro Saba World - Monkey Shines - Esperimento nel terrore
The Obsidian Mirror - George of the dead
Bollalmanacco - La metà oscura

7 commenti:

  1. Ho visto solo il remake,confesso,chissà che prima o poi non riesca a recuperare pure questo!!!

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  2. Ricordo ancora la gioia di quando ho completato la mia collezione di DVD di zio George aggiungendo questo titolo ;-) Gli voglio molto bene, anti militarismo a pioggia proprio, con una mano sola Romero poteva tirar su film cinici (e critici) come questo, una mano sola e metà del budget, visto che per questo film terminò I soldi a metà produzione e dovette immaginare nuovamente tutto il finale. Ottima scelta per onorare il Maestro! Cheers

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  3. Di questo ho visto solo il remake (che in realtà non mi è dispiaciuto, eh) ma è uno di quei titoli che vorrei recuperare da anni.

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  4. Certamente ho visto il buon remake, che davvero ha una storia e trama davvero interessante, tanto che forse un giorno recupererò anche questo originale ;)

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  5. Mamma mia che filmne, mi mette un'ansia pazzesca. Il remake (che non è male) perde nettamente a confronto.

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  6. Ammetto che non ricordavo nemmeno fosse di Romero.. in effetti però di chi altri poteva essere?

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  7. Sai che invece a me il remake non dispiace? Per carità, impallidisce al confronto con l'originale, ma ha i suoi perché.

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