martedì 6 giugno 2017

French Connection di Cédric Jimenez (2014)

Francia 2014
Titolo Originale: La French
Regia: Cédric Jimenez
Sceneggiatura: Audrey Diwan, Cédric Jimenez
Cast: Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Céline Sallette, Mélanie Doutey, Guillaume Gouix, Benoît Magimel, Bruno Todeschini, Moussa Maaskri, Féodor Atkine, Pierre Lopez, Éric Collado, Cyril Lecomte, Georges Neri, Bernard Blancan, Patrick Descamps, Gérard Meylan
Durata: 135 minuti
Genere: Drammatico, Biografico


Arriva con un considerevole ritardo, l'ultima recensione dedicata al ciclo di proiezioni di cui è stato protagonista il Cineforum di Vimodrone, che si prende finalmente una meritata vacanza e ritornerà con nuovi film da Settembre. Nel frattempo si parla su questo blog di "French Connection", film manco a dirlo francese del regista Cédric Jimenez all'epoca praticamente all'esordio e in grado di raccogliere intorno a sè un cast di grandi attori del cinema francese capeggiato da Jean Dujardin e da Gilles Lellouche. Un film che si pone l'obiettivo di ricalcare quello che era lo stile del genere polar, un genere molto in voga nel cinema francese degli anni settanta con atmosfere tipiche del cinema noir ma con protagonisti appartenenti alle forze dell'ordine - il nome del genere deriva tra l'altro dall'unione delle parole policier e noir, per l'appunto -.
"French Connection" è anche una sorta di rifacimento, visto dal punto di vista della popolazione francese, del capolavoro di William Friedkin "Il braccio violento della legge" - il cui titolo nella versione originale è proprio "The French Connection" - in cui assistiamo allo scontro tra il magistrato di Marsiglia Pierre Michel e il famigerato spacciatore Gaëtan Zampa. Una lotta impari, che ricorda tanto le storie della mafia italiana che hanno insanguinato la Sicilia nella seconda metà del ventesimo secolo, con protagonisti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in cui spesso e volentieri coloro che sarebbero dovuti essere dei compagni nella lotta ad un nemico comune si sono rivelati poi come dei traditori corrotti che perseguivano solamente i propri interessi personali.
Cédric Jimenez fa delle scelte importanti per questo film, da una parte proprio per parlare di un personaggio importante nella lotta alla criminalità marsigliese, mentre dall'altra per una ricerca di quello stile tipico del genere che vuole riportare in auge, dando al film un effetto leggermente sgranato capace di riportarci dritti negli anni settanta e dotandolo di una colonna sonora che non è per nulla banale, nella quale spiccano brani pop europei alternati ad altri più strettamente vicini alla musica francese. Dal punto di vista tecnico, seppur con un ritmo un po' meno forsennato, "French Connection" riesce a ricordare la regia sporca e in continuo movimento di "Romanzo Criminale - La serie", alternando ad essa momenti di vera e propria classe in cui la fa da padrone il paesaggio della città di Marsiglia.
Interessantissima è poi la scelta degli attori a cui affidare i due ruoli principali: Jean Dujardin e Gilles Lellouche si assomigliano e anche parecchio e sono truccati in modo da essere confusi l'uno con l'altro. Il messaggio in questo senso è ben chiaro: il bene e male in questo film sono talmente vicini tra di loro che arrivano quasi a toccarsi, ad essere quasi la stessa cosa.

Voto: 7,5

2 commenti:

  1. Mi ero ripromesso di recuperarlo, e ancora non sono riuscito a farlo, malissimo! Dovrei proprio rimediare, mi piacciono i Polar. Cheers!

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  2. Anche a me è piaciuto abbastanza, la musica soprattutto e le atmosfere, certamente non è granché ma piacevole da vedere ;)

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