mercoledì 10 febbraio 2016

DAVID BOWIE DAY - Tutto in una notte (1985)



USA 1985
Titolo Originale: Into the Night
Regia: John Landis
Sceneggiatura: Ron Koslow
Cast: Jeff Goldblum, Michelle Pfeiffer, Stacey Pickren, Carmen Argenziano, Dan Aykroyd, David Bowie, Bruce McGill, Vera Miles, Richard Farnsworth, Irene Papas, Rick Baker
Durata: 113 minuti
Genere: Thriller, Commedia

E' passato ormai un mese dalla funesta notte del 10 Gennaio, notte in cui Lady Gaga ha vinto un Golden Globe come miglior attrice protagonista per una serie, miniserie o film per la TV e, contemporaneamente, il grande David Bowie lasciava questo modo, rimanendo immortale per tutti i suoi fan. Siccome è un post che, con un mese di distanza e su idea della solita cricca di blogger, vuole celebrare il David Bowie musicista e anche attore non voglio essere ipocrita e mi piace ammettere, senza particolare vergogna, che non è che lo conoscessi molto come cantante. Certo, alcuni suoi brani, come "Space Oddity", "Life on Mars", "Starman" e "Heroes" sono nel mio cuore e sempre lì ci resteranno, ma sinceramente non mi sono mai spinto troppo oltre nel volerlo conoscere e di conseguenza non è che lo amassi particolarmente. Come attore poi non ne parliamo: a parte "The Prestige" - in cui sinceramente non ricordo quale fosse il suo ruolo, dato che non mi ricordavo nemmeno della sua presenza prima di leggerlo su Wikipedia - non ho visto nessuno dei film a cui ha partecipato come attore, però ho apprezzato particolarmente il suo contributo musicale importantissimo in film come "I sogni segreti di Walter Mitty" - di cui ho anche parlato al cineforum - e "Io e te" di Bernardo Bertolucci in cui lo sentiamo con la sua versione in italiano del brano "Space Oddity". La scelta sul film di cui parlare oggi è dunque ricaduta, inconsapevolmente, su un film in cui Bowie figura come non protagonista, anzi, a dirla tutta il suo ruolo è piuttosto marginale... mannaggia ad averlo saputo prima. In ogni caso in "Tutto in una notte" lo si può apprezzare anche per le sue capacità recitative e la sua eleganza sulla scena.

"Tutto in una notte" di John Landis, autore di commedie cult come "Una poltrona per due", "The Blues Brothers" e "Un lupo mannaro americano a Londra", in realtà non è un film che si svolge tutto in una notte. Ebbene sì, il titolo è parecchio ingannevole, dato che la storia si svolge di notte, poi di giorno, poi ancora di notte almeno per un paio di giorni - sarà mica un caso che il titolo originale della pellicola è "Into the Night" che vuol dire "nella notte" e non "tutto in una notte"? -. Nel film ci viene narrata la storia di Ed Okin, interpretato da Jeff Goldblum, uomo che da qualche tempo non riesce più a dormire a causa di una forte insonnia. Una notte di queste si decide ad uscire all'avventura, dopo aver scoperto il tradimento della moglie, imbattendosi però in una donna, Diana, interpretata da Michelle Pfeiffer, fuggita ad un agguato ai suoi danni. Quella che sembrava essere una semplice aggressione si rivelerà presto essere una cospirazione internazionale di grosse proporzioni, che metterà in serio pericolo i nostri due protagonisti.

Così come ci ha abituato lo stesso John Landis con altri suoi lavori, "Tutto in una notte" è un thriller che vuole anche un po' fare la commedia, con il solito intento da parte del regista di giocare con i generi cinematografici a suo piacimento, dimostrando così tutto il suo valore. Non sarà certo un caso che alcuni dei suoi lavori risultino ancora, dopo più di vent'anni - per quanto riguarda questo caso anche trenta - assolutamente attuali e ancora piuttosto fruibili da un pubblico di qualsiasi tipo. Però, purtroppo, per quel che riguarda questo film, c'è un però: in fin dei conti non mi ha convinto moltissimo, nè come thriller nè come commedia. Come commedia riesce a regalare qualche momento divertente e grottesco, ma mai come altri lavori che ho potuto vedere negli anni passati. Come thriller invece la tensione non è mai così alta da essere palpabile come piace a me quando guardo un thriller ben fatto.

Concludiamo però questo post così come l'ho iniziato, ovvero parlando del protagonista di questa giornata organizzata dalla solita cricca di blogger: David Bowie, che qui interpreta Colin Morris, un sicario britannico. La sua interpretazione è sicuramente valida ed emoziona, in qualche modo, vederlo così com'era trent'anni fa, in un film che forse non è così grande come altri a cui ha partecipato, ma che sicuramente è risultato parecchio accattivante. Il suo personaggio si distacca un bel po' da quello che era il David Bowie che si esibiva sul palco: qui la sua eleganza deve essere un marchio di fabbrica, un personaggio che deve essere silenzioso e spietato, tutto il contrario di quello che era Bowie in vita. Ed è anche un peccato che per un film del genere, introdotto dalla splendida canzone "Into the Night" composta da B. B. King, non ci sia nemmeno un suo brano, anche solo per dare un contributo fondante alla colonna sonora, validissima in ogni caso.

Voto: 6,5

Partecipano alla rassegna anche i seguenti blog:

L’uomo che cadde sulla terra (1976) su In Central Perk
The Elephant Man (1980) su The Obsidian Mirror
ChristianeF. (1981) su Mari’s Red Room
Furyo (1983) su White Russian
Miriam si sveglia a mezzanotte (1983) su Combinazione Casuale
Labyrinth (1986) su Director’s Cult
C.R.A.Z.Y (2005) su Pensieri cannibali
The Prestige (2006) sul Bollalmanacco di cinema

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