venerdì 16 ottobre 2015

Sopravvissuto: The Martian (2015)

Sembrava quasi questa mattina che vi parlavo del romanzo "L'uomo di Marte" di Andy Weir che subito arrivo a parlare del film? Ebbene sì, oggi si fa la doppietta, parlando di entrambe le cose. Avrei potuto suddividerle in due giorni distinti, ma mi sembrava molto meglio così, sia mai che ve ne dimentichiate.


USA 2015
Titolo Originale: The Martian
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Drew Goddard
Cast: Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Jeff Daniels, Michael Peña, Kate Mara, Sean Bean, Sebastian Stan, Donald Glover, Chiwetel Ejiofor, Naomi Scott, Aksel Hennie, Mackenzie Davis, Benedict Wong, Lili Bordán, Nick Mohammed, Chen Shu, Eddy Ko
Durata: 130 minuti
Genere: Fantascienza, Avventura

Di perplessità sulla buona riuscita di "The Martian" - non vogliatemene, ma non ho voglia di scrivere ogni volta il titolo per intero, tanto direi che ci siamo capiti, no? - in fondo ne avevo un bel po'. Innanzitutto, mentre il film arrivava nelle sale, stavo ultimando la lettura del romanzo, un romanzo scritto in una maniera difficile da trasportare al cinema in maniera intrigante: i molti dettagli, la narrazione sotto forma di diario e la componente scientifica della storia, al cinema, potevano essere molto appiattite. In secondo luogo Ridley Scott ha dimostrato a più riprese, negli ultimi anni, di essersi bevuto abbastanza il cervello con film come "The Counselor" o "Exodus - Dei e re", motivo per cui anche questa sua nuova produzione sarebbe potuta andare male. Per fortuna entrambe le eventualità non si sono verificate.

"The Martian" parte da un assunto molto semplice, che in quanto ad intenti si distacca abbastanza dal romanzo da cui è stato tratto - ah, vi ho detto che a me normalmente del confronto libro-film non me ne frega assolutamente nulla? - ovvero quello di essere un film di duro e puro intrattenimento. Chiaro, anche il romanzo partiva da questi intenti, ma la presenza di questioni scientifiche plausibili alternate ad altre piuttosto reali davano al tutto un sapore leggermente più impegnativo. La pellicola invece non è così: vuole parlare a tutti allo stesso modo, la scienza che sta dietro a tutto è appena accennata e l'ironia di tutti i personaggi - presente anche nel romanzo - è molto accentuata.

La storia si svolge dunque come un normalissimo film che narra la sopravvivenza di un uomo in condizioni ostili, soltanto con il pretesto fantascientifico secondo cui i viaggi su Marte sono possibili, tant'è che se non mi sbaglio sia il film sia il romanzo sono ambientati nel nostro tempo, non in un ipotetico futuro. "The Martian" inoltre ha dalla sua la presenza di alcune scene piuttosto interessanti sia a livello visivo sia per quel che riguarda l'aspetto più commediale della vicenda. D'altronde Marte è realizzato nella maniera più realistica possibile e l'impatto visivo è a livelli straordinari.

La pellicola poi guadagna ancora più punti per quel che riguarda la sua colonna sonora: no, in realtà normalmente io sto dalle parti del protagonista, che odia la disco anni '80, ma nel contesto in cui inserita, ovvero un contesto apparentemente sbagliato o quanto meno "stonato", ci sta a meraviglia. Anche se poi quando parte Starman di David Bowie ti commuovi un po' e quando all'inizio dei titoli di coda parte I will Survive di Gloria Gaynor una risata fragorosa ti scappa anche. Inoltre anche il cast funziona molto bene, con un Matt Damon particolarmente in forma in grado di reggere molto bene la sua parte in solitaria, ma anche i vari comprimari come Jessica Chastain - che qui non dà certo il meglio di sè, bisogna ammetterlo -, Kate Mara e Mackenzie Davis se la cavano più che bene. Sì, anche Chiwetel Ejiofor , Jeff Daniels e Sean Bean se la cavano, mica che si pensi che ho guardato solo le donne.

Voto: 8


E ora lo faccio, un piccolo confronto con il romanzo, solo su una cosa che mi ha fatto storcere abbastanza il naso. Ovviamente qualche differenza c'è, qualcosa nel film manca, mentre qualcos'altro viene aggiunto per questioni cinematografiche e tutto ciò mi sta bene. Ma, mentre mi immaginavo come si sarebbe svolto il film prima di vederlo, la mia testa andava alle prime fasi del romanzo, in cui Mark Watney si ritrova da solo a spiegarci come mai è stato abbandonato, mentre la scena dell'abbandono si svolge intorno alla metà del romanzo. Nel film invece tutto segue la linea temporale convenzionale spiegandoci all'inizio la catastrofe e poi le conseguenze. In realtà, avrei preferito si fosse seguita quella del libro che forse, cinematograficamente, avrebbe fatto tutto un altro effetto, però, come ho detto, a me del confronto libro-film non frega nulla, quindi queste sono parole che finiscono nell'etere e lì rimarranno!

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