giovedì 27 novembre 2014

NO MORE EXCUSES (A WEEK WITHOUT VIOLENCE) - "Amabili resti"

il 25 Novembre si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e noi blogger cinematografici, come al solito, non potevamo non dire la nostra. Grazie alla grandissima idea di Alessandra, blogger su "Director's Cult", abbiamo deciso di parlare di alcuni film che trattano questo delicatissimo tema, ancora oggi troppo poco sentito dalla maggior parte della popolazione mondiale.


USA, Regno Unito, Nuova Zelanda 2009
Titolo Originale: The Lovely Bones
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens
Cast: Saoirse Ronan, Rachel Weisz, Christian Thomas Ashdale, Mark Wahlberg, Rose McIver, Evelyn Lennon, Stanley Tucci, Susan Sarandon, Carolyn Dando, Jake Abel, Charlie Saxton, Michael Imperioli, Amanda Michalka, Reece Ritchie, Andrew James Allen, Thomas McCarthy, Nikki SooHoo, Stefania Owen, Tina Graham
Durata: 130 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Susie Salmon, quattordicenne appassionata di fotografia, viene uccisa il 6 Dicembre del 1973. Dal momento della sua morte lei vivrà in un limbo tra il mondo dei vivi e quello dei morti, in cui potrà assistere alla vita dei suoi cari, aiutandoli a risolvere il caso di omicidio.

Peter Jackson è un regista molto conosciuto, soprattutto per due trilogie. Quella de "Il signore degli anelli" e quella de "Lo Hobbit" che si avvia alla sua conclusione. Pochi però sanno che oltre a queste due grandi opere, qualche filmetto meno blockbusteroso (e forse anche un po' più interessante dal punto di vista dei contenuti) lo ha fatto. E' partito con il trash più sfrenato con "Splatters - Gli schizzacervelli" e tra una trilogia e l'altra ha anche tirato fuori una piccola perla come "Amabili resti", una pellicola che sta un po' nel mezzo tra quello che è il crudo realismo della vita quotidiana e tra un pizzico di ambientazioni e argomentazioni un po' più fantasy (o forse è meglio definirle fantasiose).

Sinceramente non so quanto questo film sia seriamente adatto per la rassegna che stiamo proponendo noi blogger. Da una parte di storie su dei serial killer che rimangono impuniti per moltissimo tempo se ne sono viste tante e mi è anche sembrato che questa pellicola, che tratta dell'omicidio di minori, potrebbe avere lo stesso effetto se la vittima fosse un uomo. Forse però è proprio lì che si vuole puntare con la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: forse la stessa pellicola, con vittima un uomo, un ragazzino, non avrebbe fatto lo stesso effetto. Ma per il semplice motivo che queste cose, per la stragrande maggioranza dei casi, non accadono a parti invertite.

La pellicola "Amabili resti", con protagonista una Saoirse Ronan sugli scudi esplora in maniera molto interessante quella che è la psicologia di una famiglia che perde, improvvisamente e senza un motivo giustificato (un omicidio) la propria figlia. Lo fa sia mostrandoci la parte dei genitori, sconvolti, in cerca di un possibile colpevole che non sanno essere una persona molto vicina a loro, sia ipotizzando un possibile stato d'animo della protagonista, defunta, ma che si trova in un limbo tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Da una parte lei vedrà la sua famiglia reagire alla tragedia, mentre dall'altra avrà occasione per riflettere su tutto ciò che sarebbe potuta essere nella sua vita, ma che, per colpa di un maniaco, non sarà mai.

Il film ha dunque il merito di non fermarsi davanti all'apparenza e di provare a scavare un po' più in profondità nell'animo dei protagonisti, senza però risultare eccessivamente pesante, nonostante l'argomento tragico di cui vuole parlare. Non è certo cosa da tutti! D'altronde, quando la giornata mondiale contro la violenza sulle donne diventerà una ricorrenza inutile, forse il mondo potrà iniziare a diventare un posto migliore.

Voto: 8

Hanno partecipato negli scorsi giorni all'iniziativa i seguenti blog


E non perdetevi, nei prossimi giorni, anche tutte le altre recensioni!



15 commenti:

  1. Un film doloroso e triste, adattissimo per celebrare questa settimana. Perché se anche la violenza parte verso la donna, le ramificazioni toccano chiunque, donne, uomini, giovani e vecchi.

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    1. Come film in sè mi ha convinto appieno. Come film per parlare di questo argomento leggermente di meno. Ci sta lo stesso comunque

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  2. Visto al cinema quando uscì. Buon intrattenimento ma sinceramente non lo rivedrei una seconda volta.

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    1. Mah in realtà io si, a me è piaciuto molto

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  3. grande scelta, uno dei miei film preferiti in assoluto!
    e tutto sommato è adatto per questa no more excuses week.

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  4. Come gli altri, invece, lo trovo molto adatto per questa week.
    Ricordo che lo vidi al cinema. Maronn' le ronfate che ho fatto...

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    1. Dai ma come hai fatto ad annoiarti?

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    2. Ho adorato la scena del lavandino, quella dove la piccola Salmon si 'ridesta' da morta. Tutto puntato sulla regia e sull'interpretazione, un pezzo bellissimo.
      Tutto il resto un mero e spoglio sfoggio di CG che, alla lunga, finiva anche di meravigliare.

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  5. Carino. Jackson cerca di rifarsi al suo bellissimo "Creature del cielo", ma con tutta la buona volontà non ci riesce. Stanley Tucci MOSTRUOSO. Sono anni che vo' dicendo che è uno dei più bravi in circolazione.

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    1. Creature nel cielo mai visto. Su Stanley Tucci invece sono assolutamente d'accordo

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  6. Ho adorato questo film. E soprattutto ho adorato la sua piccola (all'epoca) protagonista. Saoirse Ronan ha un talento smisurato, a mio avviso è una delle giovani attrici sulle quali scommettere ad occhi chiusi... e qui Peter Jackson è bravissimo a sfruttare la sua innocenza e la sua naturalezza.

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    1. La Ronan è pazzesca ed è anche cresciuta benissimo sia in bellezza che in bravura in questi ultimi anni

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  7. Grazie per aver partecipato lasciando 'a casa' i timori che avevi espresso. ' Il film non l'ho visto, ma è valido per condannare la violenza femminile, in questo caso di una ragazza che non diventerà mai donna per colpa di una mano assassina maschile.

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  8. Lo vidi appena uscito e poi purtroppo non mi è più capitato di vederlo in qualche passaggio televisivo.
    Ricordo che mi colpì molto, non solo per il modo in cui viene trattata questa violenza, ma anche perché, come giustamente sottolinei tu, ci sono due grandi attori dietro la sua riuscita.
    Bellissima (e purtroppo amara) la tua conclusione.

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