lunedì 29 settembre 2014

MENIAMO LE MANI 2 - "Demolition Man"

Una delle prime iniziative cui presi parte quando entrai a far parte del solito gruppetto di blogger che organizza giornate o recensioni a tema fu "Meniamo le mani", una rassegna in cui si omaggiavano gli eroi dei film d'azione, partendo dagli anni '80 fino ad arrivare ai giorni nostri. Io avevo scelto di recensire un film con Vin Diesel, tamarro al punto giusto, tale "xXx" che si può riassumere con un laconico "Il film non è che sia granchè, ma tutti quelli che ho trovato tentando di scaricarlo...". Ovviamente come ogni buona produzione che si rispetti e che ne vuole replicare il successo, anche "Meniamo le mani" ha un seguito. Doveva andare in onda in Agosto, ma sapete tutti cosa è successo, e allora ecco le ragioni dello slittamento. Io ho deciso, per questa occasione di fare la doppietta in un unico film: Sylvester Stallone + Wesley Snipes, accoppiata pazzesca sopra ogni limite.



USA 1993
Titolo Originale: Demolition Man
Regia: Marco Brambilla
Sceneggiatura: Peter M. Lenkov, Robert Reneau, Daniel Waters
Cast: Sylvester Stallone, Wesley Snipes, Sandra Bullock, Denis Leary, Nigel Hawthorne, Glenn Shadix, Benjamin Bratt, Rob Schneider, Bob Gunton, Grand L. Bush, Bill Cobbs, Pat Skipper, Steve Kahan, Paul Bollen, Mark Colson, Andre Gregory, Jack Black
Durata: 115 minuti
Genere: Azione, Fantascienza

La trama in breve: Ils ergente John Spartan, "Demolition Man", riesce finalmente a catturare il criminale Simon Phoenix, coinvolgendo però 30 civili nell'esplosione di un palazzo. Entrambi verranno condannati ad un congelamento correttivo. Nel 2032 Phoenix riuscirà a fuggire dalla prigionia durante la prima udienza per il rilascio. SI renderà così necessario liberare anche Spartan, l'unico in grado di fermarlo.

Dal punto di vista dei gusti cinematografici devo ammettere che non ho preso moltissimo dai miei genitori. La mia passione si è sviluppata andandomi a ricercare da solo le cose da vedere, ma non posso negare che, soprattutto in giovane età, mio padre mi abbia propinato una marea di film d'azione, soprattutto quelli con protagonista Steven Seagal, che però io ritengo un genere piuttosto stantio e lo è da moltissimo tempo, forse non è mai stato un genere innovativo il genere d'azione. Motivo per cui tra tutti i film che mi ha propinato mio padre in giovinezza posso dire di ricordarmi degli spezzoni confusi, ma di non saper affatto distinguerne l'uno dall'altro. Certamente tra queste visioni però c'è anche stato "Demolition Man", action fantascientifico del quale, alla visione fatta apposta per scrivere questa recensione, ho ricordato con sicurezza ben più di una scena.

Andiamo però per gradi: ci troviamo in un futuro non troppo lontano dall'anno di produzione del film, ovvero ci troviamo nel 1996: i crimini vengono puniti non con la pena di morte o con una pena detentiva, ma con l'ibernazione, per poi, una volta liberati, essere considerati completamente rieducati per vivere in pace con la comunità. E' proprio la sorte che toccherà ai nostri due protagonisti, che per comodità chiamerò Wesley Snipes e Sylvester Stallone (perché io purtroppo non ricordo quasi mai i nomi dei personaggi di un film). Snipes è il criminale, Stallone il poliziotto, comunque condannato per il modo in cui ha condotto l'arresto di Snipes. Risvegliato Snipes per errore con considerevole anticipo, il criminale incomincerà a vagare per la città di San Angeles seminando il terrore. Il problema è che in questa nuova società (nel 2032) non si conosce la violenza e i poliziotti non sono preparati per affrontare un criminale. Sarà per questo motivo che sarà necessaria la liberazione di Stallone "Demolition Man" per poter fermare Snipes.

Siamo dunque davanti ad un film con una trama semplice che prova ad esplorare delle trame un po' più interessanti dei solito film d'azione. Mentre attualmente moltissimi film di fantascienza presto si trasformano in banali azionate, qui l'intento dichiarato è quello di essere fracassoni, di spaccare tutto, corpi ed oggetti, ma con uno sfondo fantascientifico. E, più che nelle parti d'azione, è proprio nella sua componente distopica che il film funziona meglio. Certo, questa è appena accennata e non è abbastanza dura e cruda per operare una critica seria sulla deriva della società. D'altronde l'intento del film non è quello e non ha affatto intenzione di essere quello, però alcuni stratagemmi o alcuni modi di ritrarre la società futura mi sono abbastanza piaciuti.

Come dicevo nell'introduzione al post la parte di azione purtroppo non è quella che interessa a me per davvero. Il film mi ha sicuramente coinvolto, ma a me di vedere due che si piacchiano o si sparano solitamente interessa poco poco. Motivo per cui la recitazione non è neanche a livelli eccelsi: c'è Sandra Bullock e il solo nome dovrebbe far capire tutto, c'è Sylvester Stallone che in quegli anni era incredibilmente salvato dal doppiaggio italiano di Ferruccio Amendola, perchè come attore ha sempre dovuto avere a che fare con la sua mascella calante, c'è poi Wesley Snipes che io riesco ad apprezzare seriamente solo nella trilogia di Blade, anche se qui è un tamarrone mica male e il suo ruolo mi è parso abbastanza azzeccato. 

Voto: 6,5

Partecipano alla rassegna anche i seguenti blog:

7 commenti:

  1. Non l'ho mai visto o, meglio, mi sono sempre rifiutata. Certo che Snipes con il ciuffo biondo da Gremlins nun se po' guarda'! XD

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    1. Snipes inguardabile e zamarrissimo come sempre. Mai come in Blade in cui il suo look però mi fa impazzire

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  2. Mi hanno parlato molto di questo film, ma... mi manca.

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    1. Invece io sono sicuro di averlo giá visto prima, ma, come detto, per me un film d'azione vale l'altro

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  3. Risposte
    1. Tessoro tu andavi ancora all'asilo, ma non ti sei perso un granché. Io all'epoca andavo al liceo, evitato come la peste! :-p

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