domenica 10 agosto 2014

L'alba del pianeta delle scimmie (2011)

USA 2011
Titolo Originale: Rise of the Planet of the Apes
Regia: Rupert Wyatt
Sceneggiatura: Amanda Silver, Rick Jaffa, Jamie Moss
Cast: Andy Serkis, James Franco, Freida Pinto, John Lithgow, Brian Cox, Tom Felton, David Oyelowo, Tyler Labine, David Hewlett, Jamie Harris
Durata: 105 minuti
Genere: Fantascienza

La trama in breve: Will Rodman è uno scienziato che lavora alla sperimentazione del virus ALZ-112, in grado di potenziare i ricettori neuronali, riuscendo anche a curare l'Alzheimer. Sperimentando tale virus su una scimmia, Occhi Luminosi, essa si ribella, comportando il fallimento della sperimentazione. Prima di venire uccisa darà vita a un cucciolo di scimpanzè, che Will deciderà di salvare dalla soppressione adottandolo e portandoselo a casa.

Dopo la quasi disastrosa parentesi di Tim Burton, con il remake del primo capitolo de "Il pianeta delle scimmie", dieci anni dopo voi umani ci avete ritentato, con risultati ben più soddisfacenti. Regista a voi praticamente sconosciuto, quindi poche possibilità di delusione (se fa schifo fa schifo, se è bello è bello quando non si conosce un regista) per far ripartire, attualizzandola, una saga che ha fatto la storia della fantascienza negli anni settanta e poi per i cinefili dei decenni successivi (compreso il vero proprietario di questo blog che abbiamo spodestato una settimana fa e costretto a vedersi tutti i film nel corso di questi sette giorni).

E, sorprendentemente, il reboot con "L'alba del pianeta delle scimmie" risulta una produzione intelligente, studiata, senza la pressione di dover far bene per forza (sia qualitativamente sia al botteghino), riuscita sia nell'impresa di attualizzare la storia del quarto capitolo della saga originale "1999 - Conquista della Terra" (perchè alla fin fine il quarto capitolo della saga è il punto di partenza del reboot), sia in quella di dare un'umanità alla scimmia protagonista, Cesare, che anche nella saga originale non era così tanto accentuata.

Infatti, mentre negli ultimi due capitoli della saga originale Cesare è una scimmia antropomorfa, con caratteristiche umane, in questa ricostruzione è una normalissima scimmia, solo geneticamente modificata e più intelligente del normale. In tal modo l'umanità di Cesare risulta ancora più accentuata rispetto a quella del Cesare originale. A rendere la cosa ancora più realistica abbiamo la decisione da parte dei produttori di non utilizzare attori umani truccati da scimmie, ma scimmie costruite al computer, grazie all'ausilio della CGI, che comunque risultano molto molto realistiche grazie all'incredibile lavoro degli effettisti.

Le movenze di Cesare sono date da Andy Serkis, che molti di voi umani hanno già adorato nei panni di Smeagle/Gollum nella trilogia de "Il Signore degli anelli" (che penso che noi scimmie potremmo anche apprezzare) e anche nel primo capitolo de "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato", che riesce a conferire alla scimmia espressività assolutamente encomiabile. Ottima anche la prova di James Franco, da lì in poi definitivamente maturato e ingaggiato per ruoli di spessore, come il capolavoro "Spring Breakers", l'esilarante commedia (quella sì che anche noi scimmie l'abbiamo adorata!!!) "Facciamola finita" ed anche il frivolo ma carino "Il grande e potente Oz".

Voto: 7,5

Potete recuperare le recensioni precedenti de "Il blog delle scimmie" cliccado sui seguenti link

2 commenti:

  1. Molto interessante il primo, fa pensare e commuove quando serve.
    L'ho adorato e ho trovato il secondo inferiore di poco al primo capitolo.
    Tu che ne pensi?

    Ciaoo

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    Risposte
    1. Il secondo l'ho giusto visto ieri sera e mi è piaciuto. Meno di questo ma piaciuto

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