martedì 1 aprile 2014

PESCE D'APRILE - "Chi non salta bianco è"

L'iniziativa mensile proposta dalla solita allegra combriccola di blogger stavolta non è quella di celebrare il compleanno di un qualche attore o regista famoso, ma di organizzare un bel pesce d'Aprile, parlando di film che hanno a che fare con scherzi o truffe oppure di film dal finale di quelli per cui gridi "OH MY GOOOOOOOD" mettendoti le mani nei capelli. Io parlerò di un film inserito nella lista delle migliori truffe cinematografice ma che parla anche del mio sport preferito, la pallacanestro.


USA 1992
Titolo Originale: White Men Can't Jump
Regia: Ron Shelton
Sceneggiatura: Ron Shelton
Cast: Wesley Snipes, Woody Harrelson, Rosie Perez, Tyra Ferrell, Cylk Cozart, Kadeem Hardison, Ernest Harden Jr., John Marshall Jones, Marques Johnson, David Roberson, Kevin Benton, Nigel Miguel, Duane Martin, Eloy Casados, Frank Rossi, Freeman Williams, Louis Price
Durata: 110 minuti
Genere: Commedia, Sportivo

La trama in breve: Billy Hoyle è un forte giocatore di basket bianco, che non è mai riuscito a sfondare per davvero. In combutta con Sidney, dopo averlo battuto in una sfida nel tiro da tre punti, decide di utilizzare il pregiudizio secondo cui i bianchi siano scarsissimi a pallacanestro per guadagnare dei soldi tramite scommesse sui playground.

Pur avendo giocato a pallacanestro per una decina di anni e seguendo con assiduità il campionato italiano, tifando per la mitica Olimpia Milano (che sia mai che quest'anno riesca a darmi qualche soddisfazione vera, che già qualcuna me ne sta dando, soprattutto in Eurolega), seguo poco la NBA, soprattutto durante la stagione, svegliandomi dal letargo durante i playoff. Tifo, per modo di dire, per gli Oklahoma City Thunders, ma tendenzialmente ogni anno cambiano le mie preferenze. Ad esempio, quest'anno, dopo anni di odio, stravedo per gli Spurs. Vedere questo film è un must per un cestista, soprattutto per uno alto 1,95 che ha sempre giocato come pivot, non disdegnando mai il tiro da fuori. Eh sì, nell'ultimo anno di carriera avevo anche imparato a fare la tanto osannata schiacciata.

Questo film più che sulla truffa secondo me si basa sul pregiudizio, di stampo razziale, secondo cui i bianchi non solo non sappiano saltare, ma non sappiano nemmeno giocare a basket. Qui Billy Hoyle, interpretato da un Woody Harrelson in formissima, ci dimostra quanto questo pregiudizio sia errato. Ora io non so se i due protagonisti durante il film giocassero per davvero a pallacanestro, fatto sta che se fosse, sarebbero entrambi davvero bravi ed invidiabili. Parentesi a parte, le truffe del film si basano prevalentemente sul fatto che i due protagonisti sfidino i migliori cestisti di strada, facendo loro credere di avere a che fare con un pippone e vincendo puntualmente. Truffa che, prima o poi, si rivolterà contro Billy venendo fregato a sua volta.

Sia dal punto sportivo sia dal punto cinematografico, la pellicola si rivela decisamente valida: mentre da una parte vediamo il basket visto da quei giocatori bravi, ma che non hanno possibilità di sfondare nel mondo professionistico, mentre dal punto di vista dello script viene sfoggiato un repertorio di trash talking davvero di prim'ordine. Pratica del trash talking usata tantissimo, nel periodo in cui uscì il film, da un certo Michael Jordan, fino a pochi anni fa da Kevin Garnett (i cui insulti spesso scadevano per davvero nel cattivo gusto), ma che ora nella NBA viene abbastanza punita e mal vista.

A fare da contorno alla vicenda sportiva vi è una vicenda sentimentale di certo non facile, con una coppia che ha a che fare con molte difficoltà economiche, in mano agli strozzini, a cui i soldi delle scommesse fatte da Billy servono per pagare i loro debiti. Storia d'amore che vive nel corso della pellicola alti e bassi clamorosi e che, purtroppo lo si capisce sin dall'inizio, non è destinata a finire bene.

Voto: 7+

Partecipano alla rassegna anche i seguenti blog:

8 commenti:

  1. il film non l'ho visto, ma mi sa che è poco in tema di truffa.
    penso che tu ci abbia truffato, e quindi il post è più che mai perfetto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  2. I film ambientati nel mondo dello sport purtroppo mi ammorbano, quindi questo l'ho sempre elegantemente evitato XD

    RispondiElimina
  3. Non solo mi manca, ma nemmeno lo avevo mai sentito nominare! Lo ringrazio però, perchè così mi hai lasciato La Stangata :)

    RispondiElimina
  4. Esattamente come Lisa: mai sentito nominare. Se capita lo recupererò.
    Buon pesca d'aprile ;)

    RispondiElimina
  5. In una nazione "abitata" in tutto e per tutto dal calcio e dai calciatori, non mi sorprende che un film sul basket non lo si conosca affatto.

    RispondiElimina
  6. Mi scuso per la mia mancata partecipazione... blogger mi ha fatto un bel pesce d'aprile... ieri non mi ha salvato il post (non ho idea del perchè... forse i miei limiti con la tecnologia...)

    RispondiElimina
  7. Oddio, ricordo il trailer, andavo alle medie! Comunque infinocchiare la gente a basket è in linea con il tema hustle del nostro pesce d'aprile. Film che ho messo in lista per prendermi La stangata, e invece sono stata gabbata. Ottimo pesce d'aprile direi! ;-)

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...