giovedì 23 gennaio 2014

Martin Scorsese Day - Casinò

Oggi esce nei cinema italiani il nuovo attesissimo film di Martin Scorsese, "The Wolf of Wall Street", con un Leonardo DiCaprio nominato finalmente agli Oscar come migliore attore e con il film stesso candidato al titolo di miglior film. Così, con la solita congrega di cineblogger, si è deciso di celebrare il grande regista, anche se non è il suo compleanno! E se di solito uno quando sente nominare Scorsese dice "Oh, che figata, Scorsese!", guardando la sua filmografia per scegliere che film recensire, mi sono accorto che su ventiquattro film firmati dal regista ne ho visti solamente cinque. "Oh, Martin Scorsese, che figata!".



USA 1995
Titolo Originale: Casinò
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: Martin Scorsese, Nicholas Pileggi
Cast: Robert De Niro, Sharon Stone, Joe Pesci, James Woods, Don Rickles, Alan King, Kevin Pollak, L.Q. Jones, Dick Smothers, Frank Vincent, John Bloom, Pasquale Cajano, Melissa Prophet, Bill Allison, Vinny Vella, Philip Suriano, Erika von Tagen, Frankie Avalon, Joseph Rigano, Catherine Scorsese, Nobu Matsuhisa, Michael McKensie Pratt, Jack Orend, Ffolliott Le Coque, Andy Jarrell, Randy Sutton
Durata: 170 minuti
Genere: Drammatico, Gangster

La trama in breve: Sam Rothstein è soprannominato Asso, per via della sua innata bravura con le scommesse. Avendo reso ricca la famiglia di Remo Gaggi grazie alle sue scommesse, gli viene affidata la gestione del casinò Tangiers, appena aperto a Las Vegas. Sotto il controllo dell'amico di infanzia Nicky Santoro, il casinò inizia la sua attività a gonfie vele, con dei guadagni ingenti, merito soprattutto della bravura di Asso nel gestirlo.

Sono molti nella storia del cinema i casi di film i cui ci viene raccontata l'epopea di un uomo, la sua enorme salita e la sua inevitabile fase discendente. Nonostante non sia mai stato particolarmente affascinato dai gangster-movie, mi sono sempre piaciute le epopee, soprattutto quelle che riguardano il mondo criminale. Mi piacciono perchè fanno sempre vedere una facile ascesa contrapposta ad un crollo inevitabile e dolorosissimo. A questo proposito mi viene in mente la poesia di Shelley "Ozymandias" che parla di come il declino degli uomini potenti sia inevitabile ed inesorabile. La cosa è culturalmente talmente rilevante che anche l'episodio più rappresentativo dell'ultima stagione di "Breaking Bad" è stato intitolato così e mai titolo fu più azzeccato.

Non so se metterei il film sotto questa luce in toto, ma è più o meno questo quello che vi ho letto io guardandolo. Infatti la storia che viene narrata parte chiaramente da questo presupposto, raccontandoci per bene la vita di molti dei suoi personaggi principali con anche molte storie secondarie che si accalcano e si incastrano davvero bene con quella che è la trama principale. Il fatto di avere tante storie secondarie può essere tranquillamente considerato un difetto, tant'è che Scorsese stesso ammise che fosse il punto debole più rioconosciuto da tutta la critica. In realtà sì, non è facilissimo stare per bene dietro a tutte le sottotrame, ma io non ci ho visto un particolare difetto. Probabilmente ad una futura seconda visione inizierò a mettere insieme per bene tutti i pezzi del puzzle, ma il fatto che la prima visione mi spinga ad una seconda non è affatto un difetto, anzi.

I personaggi sono tutti delineati con una certa maestria tanto che se mi mettessi a parlare di tutti finirei probabilmente dopodomani, perciò mi concentro sui personaggi principali. Parto però da Nicky Santoro, interpretato da Joe Pesci, un gangster spietato che spesso e volentieri si metterà nei guai a causa della sua irruenza e della sua condotta talvolta insopportabile. Risulta uno di quei personaggi per cui, pur essendo uno dei protagonisti, non riesco a provare empatia. Ginger McKenna è secondo me uno dei personaggi più complessi dell'intero film, riuscendo a manipolare a suo piacimento suo marito Asso del quale non è affatto innamorata, noi lo capiamo dalla prima scena ma lui no. L'interpretazione magistrale di Sharon Stone le conferisce anche un certo fascino. Altro personaggio piuttosto importante, semplicemente perchè protagonista di molte delle truffe che Ginger tenta ai danni di Asso, è Lester Diamond, interpretato da James Woods, prima pappone di Ginger, poi diventerà suo principale complice.

Il protagonista Asso invece, interpretato da Robert De Niro, è quello che meglio incarna il significato di "Ozymandias": la sua ascesa è vertiginosa, grazie alle sue amicizie con uomini più potenti di lui e grazie ad abilità che vengono messe in gioco quasi sempre in buona fede. Per buona parte del film mi è sembrato un ingenuo, poi pian piano il suo carattere acquista una sorta di predisposizione al crimine (pur non facendo mai niente di concreto). Alla fine lui assumerà un ruolo davvero di spicco, tanto da inimicarsi tutti i potenti mafiosi della zona, compreso anche Nicky Santoro. Il suo declino sarà inesorabile, complice anche la presenza di una moglie davvero scomoda ed ingestibile, vera e propria causa della sua crisi.

Le quasi tre ore di durata del film passano abbastanza velocemente tra le altre cose, grazie alla pazzesca regia di Scorsese che coi film di mafia ha fatto una certa fortuna nella sua carriera. Spero di riuscire a vedere a breve anche "Quei bravi ragazzi", ma soprattutto il motivo per cui lo si sta celebrando, "The Wolf of Wall Street", che si preannuncia essere davvero un film bomba assoluto.

10 commenti:

  1. mannaggia, questo ancora mi manca.
    presto o tardi lo recupererò, promesso!

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  2. Visto 4 volte, unica volta in cui Sharon Stone ha recitato come si deve, e una battuta su tutte vince: "Mi fai schifo, battona! Quando si nasce puttana si muore puttana".
    Peccato che Joe Pesci interpreti lo stesso personaggio con cui ha vinto l'Oscar per " Quei bravi ragazzi".

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    1. Quei bravi ragazzi mi manca. E' una delle mie vere e proprie vergogne cinematografiche!
      Sharon Stone qui la trovo magnifica, ma devo ammettere che non ricordo molti suoi film, al momento non me ne sovviene nessuno.

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  3. Ormai è assodato che questi Day servono a minare la mia autostima di cinefila... manca, clamorosamente, insomma, assieme a molti altri :(

    Buon MSD!

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    1. Io uso le giornate per recuperare film che non ho mai visto. infatti questo l'ho visto apposta per oggi!
      Di tutti i film di questo giorno ne avro visto quattro o cinque...

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    2. Io uso le giornate per recuperare film che non ho mai visto. infatti questo l'ho visto apposta per oggi!
      Di tutti i film di questo giorno ne avro visto quattro o cinque...

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  4. Lo vidi al cinema e ne uscì estasiato....sono anni che non lo rivedo...dovrei proprio rinfrescarlo...

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  5. E Martin disse a Sharon: alzati e recita! L'ultima collaborazione con Pesci e De Niro, peccato, va che bei film che facevano! Buon MSD!

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