mercoledì 18 dicembre 2013

Steven Spielberg Day - "Duel"

In occasione del compleanno di Steven Spielberg, uno dei registi più influenti dell'ultimo periodo, con alcuni blogger amici si è deciso di celebrare il suo estro creativo parlando ognuno di un suo film. In questa rassegna cinematografica sono riuscito ad accaparrarmi il suo primo lavoro, "Duel"! E ora, che partano le celebrazioni!

USA 1971
Titolo Originale: Duel
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Richard Matheson
Cast: Dennis Weaver, Jacqueline Scott, Eddie Firestone, Lou Frizzell, Gene Dynarski, Lucille Benson, Tim Herbert, Charles Seel, Shirley O'Hara, Dick Whittington, Carey Loftin, Dale Van Sickel
Durata: 85 minuti
Genere: Thriller

La trama in breve: David Mann, mentre sta compiendo un lungo viaggio per recarsi ad un appuntamento di lavoro, decide di sorpassare una grossa autocisterna. L'autista dell'autocisterna però non la prende bene e per David inizierà un viaggio da incubo, ingaggiando un vero e proprio duello, con l'autista dell'autocisterna pronto ad ucciderlo in ogni maniera.
Fortunatamente, riuscendomi ad accaparrere "Duel", sono riuscito in un colpo solo a recuperare la prima opera cinematografica di Spielberg e un film che possedevo da molto tempo e su cui ho sempre nutrito una certa curiosità, ma che ancora non avevo trovato modo di gustarmi. E' curioso, soprattutto, come questa sua prima opera fosse nata come film per la televisione e, successivamente, visto l'incredibile successo, riadattata per il cinema con l'aggiunta di alcune scene.

E nella sua prima opera, Spielberg, sceglie di farci vedere un thriller a metà tra il geniale e lo sperimentale, in cui la tensione rimane palpabile per tutta la sua durata, pur non utilizzando particolari espedienti atti a creare il colpo ad effetto. La trama, infatti è abbastanza lineare, a parte poche sequenze, la scena si svolge quasi interamente in auto, facendoci vedere un vero e proprio duello, quasi d'altri tempi. 

Le riprese sono assolutamente geniali, la sequenza iniziale segue alla perfezione i movimenti dell'automobile sulla strada e, se un film che si svolge in auto, riesce a far venire il mal d'auto a chi di mal d'auto soffre un po' (sì, sto parlando di me), vuol dire che le riprese sono perfette e quanto mai realistiche. Ma il duello che si svolge sulla strada alla fine si rivelerà molto di più che una semplice scaramuccia con un camionista incazzato. Diventerà una sorta di storia della vita del protagonista, interpretato da un magistrale Dennis Weaver. Un protagonista che la sera prima aveva litigato con la moglie perchè, mentre un uomo le metteva le mani addosso, lui non aveva fatto niente per difenderla e che il giorno dopo si ritrova a rischiare la vita sulla strada. La decisione diventa fatale: fuggire come al solito dai suoi problemi o affrontare il pericolo come mai aveva fatto in vita sua. 

Questo film risulta geniale anche nel fatto che il nemico di cui ci vuole parlare il film è una persona che da una parte non vedremo mai, quasi fosse totalmente depersonalizzata e si identificasse con l'autocisterna che guida, dall'altra non sappiamo le motivazioni che lo spingono ad inseguire David così a lungo. E' una lotta tra un qualcosa di gigantesco, l'autocisterna, ed un moscerino, la macchina guidata da David. Il camion rappresenta secondo me tutti i problemi che David non è riuscito ad affrontare nella sua vita, problemi che ora dovrà affrontare tutti in una volta. Problemi anche piccoli che però sono diventati giganteschi. Nella mia interpretazione personale il camion rappresenta questo. Magari mi sbaglio, ma qualcosa in sto film dovevo pur leggerlo.

Tra le poche scene che non si svolgono sulla strada memorabile quella del locale nell'area di sosta, in cui viene messa in gioco ogni possibile paranoia del protagonista. A mangiare nello stesso locale assieme a lui infatti c'è anche l'autista dell'autocisterna. Ma lui non sa chi è e nemmeno noi lo sapremo mai. Ed è molto interessante come in questa scena la tensione venga costruita in maniera assolutamente magistrale, con David che riflette e ci rende partecipe dei suoi pensieri e con gli altri personaggi in scena, ignari delle sue paranoie, tranne uno.

Voto: 9

Partecipano allo "Steven Spielberg Day" anche

11 commenti:

  1. Ansiogenissimo, lo ricordo con molto piacere!
    Buon Spielberg Day!

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  2. Un gran bel film dove ancora si vede lo Spielberg "vero", quello che poi negli anni si è perso travolto dagli effetti speciali.

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  3. Il mio Spielby preferito :) buon SSD

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  4. Da recuperare assolutamente! Buon SSD!

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  5. Steven mi fa scoprire il tuo blog per la prima volta :)
    Piacere!
    In quanto al film, come altri dei suoi esordi, mi manca!

    Buon SSD comunque :)

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  6. Film geniale, come geniale è il racconto da cui è tratto e lo scrittore che lo ha scritto! Forse il suo film più cupo...

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  7. Bellissimo e seminale, da qui è partito tanto altro cinema ...Buon Spielberg day!

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  8. grande! uno spielberg molto originale e sperimentale.
    mica come quello istituzionale di oggi...

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  9. Film così non se ne fanno più, zero budget e mille idee... Bei tempi i Movie brats! BuonA analisi e buon SSD!

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