martedì 6 dicembre 2016

Animali fantastici e dove trovarli di David Yates (2016)

Regno Unito, USA 2016
Titolo Originale: Fantastic Beasts and Where to Find Them
Regia: David Yates
Sceneggiatura: J. K. Rowling
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Samantha Morton, Jon Voight, Carmen Ejogo, Colin Farrell
Durata: 123 minuti
Genere: Fantasy

Dopo aver parlato ieri di un film tratto da un romanzo che è stato il fenomeno editoriale della scorsa annata, ecco che oggi, invece, parliamo di un film tratto da un finto libro. Come? Un finto libro? Confesso di non ricordare minimamente il dettaglio, ma pare, leggendo la pagina Wikipedia dedicata al film, che questo sia tratto da un libro citato nella saga letteraria e cinematografica di "Harry Potter", scritto da un certo Newt Scamander e fatto studiare agli studenti della scuola di magia di Hogwarts. Immagino che i fan di lunga data della serie, che conoscono libri e film a memoria, che schifano quelli che non sono fan o che comunque, come me, ne sono stati decisamente meno entusiasti, chiamandoli babbani - ah, io se chiamassi babbano uno a cui non piace "Harry Potter" mi farei domande su chi dei due sarebbe da considerare il più sfigato, remember! -, se lo ricordano di sicuro. Io invece sono dovuto andarlo a leggere su Wikipedia, ma non per questo mi sento in difetto, anzi.

Tornando al dunque, "Animali fantastici e dove trovarli" ci narra la storia del mago Newt Scamander - guarda caso l'autore del libro fittizio, non me lo sarei mai aspettato -, interpretato da un Eddie Redmayne piuttosto in parte, che nel 1926 sbarca a New York per una breve sosta nel suo lungo viaggio. Mentre assiste ad un comizio uno snaso scappa dalla sua valigia, piena di creature fantastiche, e nel tentare di ricatturarlo, Newt scambia inavvertitamente la sua borsa con quella di Jacob Kowalski, un babbano, a casa del quale molte delle creatura contenute nella valigia scappano. Nel frattempo Newt viene arrestato da Tina Goldstein, interpretata da Katherine Waterston, che lo conduce al MACUSA.

Insomma, la trama di questo film, soprattutto per chi non mastica in maniera particolare la storia di "Harry Potter" e di tutte le creature ad essa collegate, sembra un casino devastante ed infatti per me che sono una di quelle persone che non ne masticano, seguire bene tutte le vicende rimanendone anche affascinato è stato particolarmente difficile. In realtà però posso tranquillamente dire di aver gradito la pellicola e il nuovo mondo cinematografico che sta nascendo grazie alla penna di J. K. Rowling. Per quanto il film non ingrani particolarmente sin dall'inizio, dopo qualche minuto e dopo qualche passaggio chiunque può tranquillamente fruire del film senza farsi troppi problemi. Difficile che chi non è mai stato affascinato dalla storia di "Harry Potter" rimanga particolarmente estasiato da questa, ma a livello cinematografico ci troviamo davanti ad un film piuttosto carino, che probabilmente potrebbe essere visto anche da chi non solo non ne mastica, ma non ha nemmeno mai assaggiato.

Voto: 6,5

lunedì 5 dicembre 2016

La ragazza del treno di Tate Taylor (2016)

USA 2016
Titolo Originale: The Girl on the Train
Regia: Tate Taylor
Sceneggiatura: Erin Cressida Wilson
Cast: Emily Blunt, Haley Bennett, Rebecca Ferguson, Justin Theroux, Luke Evans, Allison Janney, Édgar Ramírez, Lisa Kudrow, Laura Prepon
Durata: 111 minuti
Genere: Thriller

Nel corso del 2015 in qualunque libreria si entrasse gli scaffali erano invasi da copie su copie del libro "La ragazza del treno" di Paula Hawkins. Nonostante la curiosità mi attanagliasse, per un motivo o per l'altro non sono mai riuscito a leggere il romanzo, nonostante molti inviti da parte di amici a farlo, ed è proprio per questo motivo che avevo accolto con una certa curiosità l'uscita del film avvenuta poche settimane fa, diretto dal regista Tate Taylor - il cui contributo principale al cinema di questo decennio è stata la direzione del bel film "The Help" - e la cui velocità di trasposizione è stata davvero elevatissima, tanto da far pensare che in qualche modo il romanzo fosse stato scritto apposta per trarne un film e guadagnare qualche dindino qua e là cavalcando l'onda lunga del successo del romanzo.

Il film "La ragazza del treno" si presenta come un thriller psicologico piuttosto convenzionale, in cui la protagonista Rachel Watson, interpretata da Emily Blunt, è una donna alcolizzata appena separatasi dal marito a seguito del tradimento di lui con la loro agente immobiliare, che passa buona parte delle sue giornate su un treno, spesso fermandosi a osservare la vita del suo ex marito Tom, interpretato da Justin Theroux, con la sua nuova compagna Anna; interpretata da Rebecca Ferguson. Osservando la loro vita ogni giorno, rimane spesso affascinata anche dalla vita dei loro vicini di casa, Scott e Megan Hipwell, interpretati rispettivamente da Luke Evans e da Haley Bennett. Proprio osservando la coppia dei vicini, un giorno Rachel vede Megan tradire suo marito con un uomo chiamato Abdic e per questo si infuria, vedendo la fine del loro matrimonio. Misteriosamente, poco dopo questi avvenimenti, Megan scompare e in qualche modo Rachel, non ricordando alcuni momenti vissuti negli ultimi giorni, comincia a pensare di esserne responsabile.

Al termine della visione di questo film non so bene descrivere come io abbia reagito: sicuramente le idee che stanno dietro alla sua realizzazione sono particolarmente interessanti - un po' meno il fatto di realizzare un film nemmeno un anno dopo l'avvenuta pubblicazione del libro -, mentre se si guarda la cosa da un altro punto di vista, non è che il film così come il soggetto da cui è tratto siano poi così rivoluzionari. Insomma, ci troviamo davanti ad un thriller psicologico piuttosto convenzionale che fa della riflessione personale dei personaggi il suo punto fondante, tant'è che a livello di ritmo a pellicola si perde un po' troppo nell'esplorare ciò che si trova nella psiche dei protagonisti, risultando talvolta piuttosto tedioso ed eccessivamente lento - termine che non mi piace particolarmente usare e che non sempre vedo come una cosa negativa, ma in questo caso lo è -e soprattutto non tentando praticamente mai di tirare fuori qualcosa di veramente buono da una sceneggiatura piuttosto basilare.

Per quanto "La ragazza del treno" non sia un film da bocciare in toto, il suo modo di narrare la vicenda non mi ha particolarmente convinto e, a quanto pare e a quanto mi viene detto, anche il romanzo procede più o meno nella stessa direzione anche se forse in maniera molto più scorrevole, sempre a quanto mi viene detto da altre persone. Il film però è particolarmente difficile da digerire, nonostante la sua natura piuttosto convenzionale e i suoi schemi che poco si discostano da quelli che già conosciamo, e fa una fatica tremenda a decollare quasi come se ci si trovasse su un'automobile accesa e il conducente continuasse a sgasare senza mai partire: tanto rumore per nulla... e soprattutto un sacco di fumo!

Voto: 5,5

venerdì 2 dicembre 2016

Black Mirror - Stagione 2

Sto piano piano proseguendo nel recupero di "Black Mirror", serie TV antologica britannica diventata presto di culto che io, per svariati motivi, avevo lasciato passare inosservata. L'idea, però, è quella di finire la terza stagione prima della fine dell'anno, in modo da, eventualmente, poterla inserire nella classifica. Oggi però si parla della seconda stagione e dei tre episodi che la compongono! Come dite? Ci sarebbe anche lo speciale natalizio che fa parte della seconda stragione? Tranquilli, qualcosa mi dice che in una giornata a caso ne parlerò... visto il mio bellissimo rapporto con le feste natalizie!

Black Mirror
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 3
Creatore: Charlie Brooker
Rete Inglese: Channel 4
Rete Italiana: Netflix




Be Right Back

Regia: Owen Harris
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Hayley Atwell, Domhnall Gleeson, Claire Keelan, Sinead Matthews, Flora Nicholson, Glenn Hanning, Tim Delap, Indira Ainger

Martha e Ash, sono una giovane coppia di sposi. Lui, drogato di social network, perde la vita a causa di un incidente stradale causato proprio da questo suo disturbo compulsivo. Grazie ad un'amica Martha scoprirà però un servizio online che, indagando sui profili dei social network, riesce a creare una copia virtuale della persona defunta, in modo da poter rimanere in contatto con essa.

Dopo una prima stagione in cui lo spettatore non riceveva certo delle belle botte di ottimismo, ecco che con il primo episodio della seconda stagione si ritorna, fin dall'inizio, a perdere subito la voglia di vivere. Sicuramente, dal punto di vista emozionale, siamo davanti all'episodio più toccante della stagione, che riesce ad aprire anche a riflessioni molto molto interessanti sul tema della vita dopo la morte. Bravissimi anche i due protagonisti interpretati da una sempre convincente Hayley Atwell e da un Domnhall Gleeson che ancora non aveva ottenuto tutto il successo di cui dispone ora.

Voto: 8,5


White Bear

Regia: Carl Tibbetts
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Lenora Crichlow, Michael Smiley, Ian Bonar, Tuppence Middleton

Una donna di nome Victoria Skillane si sveglia, seduta su una sedia, e non riesce a ricordare nulla della sua vita. Ritrova alcuni oggetti, tutti contrassegnati in maniera specifica e i televisori trasmettono tutti un'immagine fissa, che ritrae una sorta di Y rovesciata. In strada, tutte le persone che incontra, sono intente a filmarla con il telefonino, disinteressandosi totalmente del fatto che sembra ci sia qualcuno intento a darle la caccia armato di fucile.

Sicuramente un bell'episodio, ma forse quello più debole dell'intera serie visto fino ad ora. Una partenza piuttosto classica e convenzionale, vista anche in altri film e serie TV a dirla tutta, che però si risolve in maniera del tutto inaspettata e crudele, in quello che è l'episodio che per ora mi ha inquietato maggiormente, in grado di riflettere ottimamente sul tema della giustizia e delle punizioni per i crimini commessi.

Voto: 7,5


The Waldo Moment

Regia: Bryn Higgins
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Daniel Rigby, Tobias Menzies, Jason Flemyng, Chloe Pirrie, Daniel Tatarsky

Jamie Salter è un comico fallito, il cui unico successo nella sua carriera è quello di dare la voce a Waldo, un orsetto blu realizzato con la tecnologia del motion capture, che intervista politici e fa battute irriverenti su di essi. Il produttore della serie su Waldo, di prossima uscita, propone scherzosamente di candidare il pupazzo alle prossime elezioni della cittadina di Stentonford.

Uno dei migliori episodi visti finora in questa serie parla di politica e si scaglia contro i modi di fare politica attuali e soprattutto contro i modi di fare opposizione attuali. Insomma, nel periodo in cui in Italia arrivava Beppe Grillo che pensava di poter governare l'Italia a colpi di vaffanculo - eh sì, è proprio così che si fa politica... già... - in Gran Bretagna andava in onda questo interessantissimo episodio.

Voto: 9
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