giovedì 27 luglio 2017

WEEKEND AL CINEMA!

E io sta settimana che cazzo mi guardo? Di certo non il documentario italiano sulle automobili, che io non sono propriamente un appassionato. Allora cosa rimane? Un solo film, che chissà se mai guarderò e commenterò in questa rubrica in base ai miei pregiudizi. Per il resto, non ci resta altro che recuperare altre uscite di questo 2017 oppure tornare indietro nel tempo per quei recuperi necessari che però continuo a rimandare!


Crazy Night - Festa col morto di Lucia Aniello


In questo film c'è Scarlett Johansson, che è sempre un buon motivo per guardare un film. Poi c'è anche Kate McInnon, che è un altro buon motivo per guardare un film. Poi però c'è anche la consapevolezza di trovarsi davanti alla solita commedia estiva caciarona perfetta per il periodo ma con le quali io non ho mai un buonissimo rapporto e quindi mi cala un po' la poesia. Vedremo se darle un'opportunità o se continuare a perseguire la lunga strada che porta a Chattanooga recuperando film che rimando da tempo.

La mia aspettativa: 5/10

mercoledì 26 luglio 2017

2:22 - Il destino è già scritto di Paul Currie (2017)

USA, Australia 2017
Titolo Originale: 2:22
Regia: Paul Currie
Sceneggiatura: Nathan Parker, Todd Stein
Cast: Michiel Huisman, Teresa Palmer, Sam Reid, Simone Kessell, Maeve Dermody, Kerry Armstrong, John Waters, Zara Michales, Richard Davies, Mitchell Butel, Jessica Clarke, George Papura
Durata: 98 minuti
Genere: Thriler, Fantascienza, Drammatico


L'idea che determinati avvenimenti si ripetano con una certa ciclicità è una di quelle cose che, dal punto di vista scientifico, mi hanno sempre affascinato. Basti pensare all'alternanza tra giorno e notte, allo scorrere delle stagioni - anche se ormai sappiamo tutti che non ci sono più le mezze stagioni - o, per andare su eventi temporalmente più ampi all'inversione dei poli magnetici terrestri o al moto doppio conico dell'asse terrestre, cose che un essere umano non potrebbe mai vivere sulla propria pelle. Film di fantascienza che giocano sul ripetersi degli eventi ce ne sono molti, alcuni ci hanno addirittura creato un filone cinematografico ancora molto florido sull'onda del successo di "Ricomincio da capo" - che ad oggi risulta uno dei film più copiati degli ultimi venti anni -, motivo per cui una visione come quella di "2:22 - Il destino è già scritto", almeno in via teorica, avrebbe dovuto fare al caso mio, non fosse altro per l'attitudine del protagonista su cui si basa la trama del film.
Dylan Boyd, interpretato da Michiel Huisman, è un controllore del traffico aereo, con la particolare capacità di riuscire ad analizzare i pattern, che in pratica consiste nel dedurre uno schema logico dagli eventi che egli vive nel corso della giornata, intuendone eventuali ripetizioni o consequenzialità tra gli eventi. Un giorno, a causa di una distrazione, rischia di far scontrare due aerei e viene sospeso dalla sua mansione. Approfittando del tempo libero inizierà ad uscire con Sarah, interpretata da Teresa Palmer - considerate il fatto che il buon Michiel Huisman nel giro di pochi anni si è portato a letto, nei ruoli da lui interpretati, Emilia Clarke, Blake LivelyReese Witherspoon, Tatiana Maslany e Teresa Palmer, poi uno non deve essere considerato un miracolato viste le sue capacità recitative non proprio eccelse - mentre ogni giorno alle 2:22 ha l'impressione di assistere alla scena di un omicidio, riuscendo a coglierne ogni volta sempre più dettagli.
Come moltissimi film di fantascienza, anche se qui a dire la verità la fantascienza ci azzecca poco, ci troviamo principalmente davanti ad un film drammatico che si svolge all'interno di un contesto pseudo-fantascientifico, "2:22 - Il destino è già scritto" ha il merito di basarsi su un soggetto di partenza quanto meno interessante. Un soggetto certamente complicato, che deve essere messo nelle giuste mani per poter essere sviluppato a dovere - per dire, un film non eccezionale come "Predestination" e con un soggetto forse più complesso di questo vince a mani basse contro questa pellicola - e che corre l'enorme rischio di arrivare al punto focale del film avendo sfruttato già tutte le idee a disposizione e di conseguenza svaccando completamente. "2:22 - Il destino è già scritto" compie esattamente questo percorso, arrivando agevolmente alla sua parte centrale - e con la parte centrale ovviamente non intendo a livello di durata - ma con le batterie scariche, finendo per arrovellarsi su scenari sempre più assurdi che non fanno altro che da un lato complicare la trama, mentre dall'altro rendere molto molto per lo spettatore distrarsi.
Duole dunque dirlo, viste le buone premesse del film, ma "2:22 - Il destino è già scritto" è una pellicola mal gestita a livello di sceneggiatura e che a livello di regia e di recitazione non offre veri e propri spunti di riflessione, così come la trama ad un certo punto risulta troppo complicata e logicamente slegata per essere davvero interessante. E qui si ha la contraddizione più grande di questo film: per una mente improntata alla logica come la mia, un film in cui il protagonista riesce a vedere i pattern nella vita di tutti i giorni sarebbe dovuto essere interessante da seguire. Invece, la noia e l'incomprensibilità della logica che sta dietro al film prendono presto il sopravvento, lasciando lo spettatore completamente spaesato davanti ad un film che non riesce mai a coinvolgere veramente.

Voto: 4,5

martedì 25 luglio 2017

TRASH MOVIES #27 - Shark Exorcist di Donald Farmer (2015)

USA 2015
Titolo Originale: Shark Exorcist
Regia: Donald Farmer
Sceneggiatura: Donald Farmer
Cast: Angela Kerecz, Bobby Kerecz, James Balsamo, Alaine Huntington, Roni Jonah, Christy Moritz, Channing Dodson, Lexi Nimmo, Julia Contrenchis
Durata: 70 minuti
Genere: Horror


E' estate e ci avviciniamo a quel periodo dell'anno in cui esce il nuovo film della saga di "Sharknado", arrivato ormai al quinto capitolo e diventato, per moltissimi amanti del cinema trash, un appuntamento fisso quasi una tradizione. Per prepararmi al meglio all'evento, per me quest'anno più interessante di Natale e del mio compleanno, che avverrà la notte tra il 6 e il 7 Agosto sulla rete americana SyFy, ho deciso di guardarmi un altro film sugli squali, dato che praticamente tutto prometteva spettacolo nel senso opposto al convenzionale, a partire dal titolo e dal concetto di fondo su cui si basa la pellicola in questione. La mia speranza per "Shark Exorcist" era proprio questa: trovarsi davanti ad un capolavoro di bruttezza, ad un'incommensurabile bellezza del brutto che ci viene mostrato, a qualcosa di tanto bellamente brutto da far divertire per la genialità degli autori nello scovare delle idee il più possibile implausibili.
Ma tutto si ferma alle mie aspettative e ad un titolo davvero di alto livello: purtroppo "Shark Exorcist" più che un vero e proprio film trash è un film ad altissimo tasso di amatorialità, con inquadrature che sono molto più curate nei mockumentary che tanto odio e con una recitazione che più impostata e poco credibile non si può. Purtroppo di bruttamente geniale in "Shark Exorcist" ci sono solamente il titolo, che a me a prima vista a fatto pensare ad un film potenzialmente distruttivo, e la trama che ci parla di una donna che viene morsa da uno squalo posseduto dal demonio e che diventa, a sua volta, una donna posseduta da un demone squalo. Sì insomma non è che si capisca bene la faccenda, ma fate che sta ragazza dopo essere stata morsa dallo squalo posseduta dal demone, diventa a sua volta posseduta e comincia a comportarsi come uno squalo e forse tutto diventa più chiaro.
Purtroppo, tra un effetto speciale brutto ed un sangue che mai nei film è stato così liquido e rosso acceso, ci si districa in tanta, tantissima noia che, aggiunta alla bruttezza e all'amatorialità del film, che si vede essere girato da gente che probabilmente non ha mai girato nemmeno il filmino delle vacanze al mare o quello della comunione del nipote, fa della pellicola una delle più brutte delusioni di questa annata. Sì perchè che il film fosse brutto lo avevo intuito già dal titolo, ma quanto meno speravo fosse divertentissimo, ai livelli dei vari "Sharknado" e figli. Ma mi sa che per divertirmi con gli squali devo andare a puntare verso altri lidi e che questo "Shark Exorcist" possa ritornare tranquillamente nell'oblio da cui era arrivato.
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